Articoli filtrati per data: Febbraio 2020 - Petit Bistrot 27

Le lasagne sono tra i piatti italiani più conosciuti al mondo

UN’ESPERIENZA SENSORIALE  LEGATA ALLA MEMORIA

Il DECALOGO del COMFORT FOOD

Abbiamo voluto creare un decalogo che rappresenti in forma scritta le norme, le regole e i principi fondamentali che stanno alla base del nostro concetto di comfort food.

 


1. IL CIBO E’ LO SPECCHIO DELL'ANIMA.

Ogni volta che scegliamo cosa mangiare, non è solo il nostro stomaco affamato a parlare, ma anche la nostra anima. Non possiamo essere appagati da qualcosa che ci sazia soltanto, senza preoccuparci di nutrire anche la parte più profonda e invisibile di noi. Abbiamo bisogno di trovare nel nostro piatto qualcosa che ci ricordi cosa amiamo: potremo trovarci solo carne, pesce o verdura, se vogliamo accontentare solo lo stomaco. Possiamo invece trovare un piatto che ci ricordi le passeggiate al mare al tramonto, il sorriso della nonna quando preparava il ragù, la bellezza dei campi di grano che ondeggiano al vento, un sapore che sia dolce come una bella giornata di sole. Nel nostro cibo possiamo trovare la nostra anima.

 

2. CHI NON AMA IL CIBO NON AMA SE STESSO.

Mangiare cose buone non è solo un' attenzione che portiamo per la nostra salute, ma è un atto d'amore nei confronti di noi stessi, una coccola che ci facciamo quando vogliamo conforto, una gioia che ci regaliamo per celebrare la nostra felicità, un gesto d'affetto che ci concediamo per ricompensarci delle fatiche di tutti i giorni. Non possiamo pensare che sia indifferente nutrirsi di cibo spazzatura o di buon cibo: così come non potremmo mai portare in dono alla persona che amiamo qualcosa di spiacevole o che le possa nuocere, così anche per noi. Dobbiamo regalarci le cose migliori, a partire dal cibo: è un atto d'amore che dobbiamo a noi stessi.    

3. RICORDA IL CIBO CHE HAI SEMPRE AMATO. SONO LE TUE RADICI.

Abbiamo imparato ad amare i nostri cibi preferiti fin dalla primissima infanzia; altro invece, si sono aggiunti alla lista man mano che abbiamo continuato il nostro cammino. Non possiamo dimenticare di quello che ci accompagna fin dai primi anni trascorsi a questo mondo: sarà il loro sapore a farci sentire a casa, anche se ne saremo a chilometri di distanza. Possiamo andare in ogni luogo di questa mondo, ma abbiamo bisogno di poterlo chiamare "casa", abbiamo bisogno di portare con noi le nostre radici, per non inaridirci.    

4. OGNUNO HA IL SUO “PIATTO DEL CUORE".

Ad ogni piatto che amiamo è legata un'emozione. A volte, nel ritmo frenetico che assume la vita, ce ne dimentichiamo: consumiamo pasti veloci e, mentre lo facciamo, siamo il più delle volte distratti da mille pensieri. Altre volte, però, può capitare che un profumo improvviso e inaspettato ci faccia tornare alla mente un ricordo che pensavamo sopito, ed è allora che ritroviamo il nostro cibo del cuore. Dovremmo cercare di non dimenticarlo mai; sarà come la mano di un amico se siamo in un momento di sconforto o sarà di aggiunta alla nostra gioia.    

5. RISPETTA IL “PIATTO DEL CUORE” DEGLI ALTRI NON È SEMPLICEMENTE CIBO.

Non è soltanto una questione di gusti differenti; i piatti del cuore degli altri fanno parte della loro storia e del loro vissuto. Non possiamo avere tutti gli stessi gusti così come non possiamo avere tutti la stessa storia: conoscere il piatto del cuore degli altri è come conoscerli nell'intimo.    

6. SE I “PIATTI DEL CUORE” ESISTONO DA SEMPRE E’ PERCHE NON SONO UNA MODA.

Le mode passano, i piatti del cuore restano. Non potremmo mai più indossare gli abiti imbarazzanti che tanto ci piacevano nei decenni passati e con i quali ci sentivamo tremendamente cool. Sono passati di moda, erano effimeri. Ci sembravano bellissimi, ora ne ridiamo. Non capita lo stesso con le lasagne della nonna, ad esempio. Quelle sono sempre attuali.    

7. ASSAGGIA IL GOURMET. POI TORNA ALLE ORIGINI.

A volte riteniamo che un cibo sofisticato e raffinato possa avere un valore in più rispetto alle ricette della tradizione, a volte semplici e preparate con ingredienti poveri. Certi cibi sembrano più seducenti, più eleganti. È giustissimo assaggiarli, è giustissimo anche apprezzarli. Ma non possiamo vivere senza una casa a cui tornare, dove sperimentare l'affetto, la tenerezza e il calore.    

8. NON CONTAMINARE “I PIATTI DEL CUORE”. SPERIMENTA SU ALTRO.

La cucina è sicuramente il luogo dove possiamo e dobbiamo sfogare la nostra creatività. Spezie, aromi, profumi, odori e sapori originari dei luoghi più lontani da noi ormai sono entrati a far parte della nostra quotidianità, quello che era inconsueto è diventato familiare. Questo è bellissimo, è una delle ricchezze del mondo. Ma non è il caso di sfogare la nostra creatività sul nostro piatto del cuore; custodiamolo al sicuro, quasi chiuso a chiave, come il diario segreto di quando eravamo bambini. La chiave che lo custodisce porta dritto al nostro cuore.    

9. MENTRE MANGI IL “PIATTO DEL CUORE”, RICORDATI DI ESSERE FELICE.

Sappiamo che, in alcuni momenti e in alcune giornate, i pensieri e le preoccupazioni ci assillano, ci rendono inquieti, modificano il nostro umore. Non avrebbe senso mangiare il nostro piatto del cuore se ci dimenticassimo di essere felici, mentre lo facciamo. Il piatto del cuore esiste per questo motivo: per essere gustato in pace, per donarci la quiete, per fare tornare alla nostra mente i ricordi e i pensieri migliori, per ricordarci che abbiamo il diritto di essere felici.    

10. RICORDA GLI ANTENATI E RICORDATI DI TRAMANDARE AI TUOI FIGLI.

I nostri antenati, spesso nella povertà mezzi, hanno trovato il modo e l'ingegno di sfamare i figli, che spesso invece erano numerosi. Non lo hanno fatto semplicemente dando loro cose qualunque da mangiare: hanno usato ingegno e cuore perché potessero offrire loro cose buone. Nella stanchezza, nelle difficoltà della vita, hanno trovato il segreto per regalare comunque la felicità, anche attraverso il più semplice dei piatti. Ricordarli è un dovere della memoria, ma non solo: è rendere i nostri figli eredi di quella stessa sapienza antica, di questo piccolo, a volte umile, ma inestimabile patrimonio dell'umanità.    

Cucinare un buon piatto di spaghetti alla carbonara non è poi così difficile.

 

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